La nascita della Food Forest di Tuscia Events

Il  progetto della Food Forest di Tuscia Events nasce da un tweet trovato per caso scorrendo la lista giornaliera nel profilo di Tuscia Events @tusciaevents : I permacultori sono gli hacker della natura.

Un teewt decisamente accattivante, da qui nasce una ricerca rimbalzata da un sito all’altro che mi fa scoprire dei mondi totalmente nuovi  dai nomi sconosciuti:  permacultura e food forest.

Ma cosa indicano esattamente questi due termini?

Il principio base della permacultura e della food forest è la creazione di veri e propri ecosistemi, simulando quello che la natura è riuscita a creare con millenni di esperienza, cioè un equilibrio perfetto tra esseri viventi di ogni  genere..

Basta andare in un bosco ed osservare la natura, tutti gli esseri viventi e i microrganismi convivono in perfetta armonia, gli alberi crescono rigogliosi e la terra è ricca di humus. In una food forest avviene esattamente questo: si ricrea la perfetta armonia tra diversi essere viventi.

Un altro aspetto brutale sconosciuto ai più è il costo elevatissimo della produzione del cibo che troviamo nei normali supermercati, ma non sto parlando di denaro, bensì di calorie alimentari.

Attualmente per produrre una caloria dal cibo, l’agricoltura industriale ne brucia 10 cioè l’agricoltura moderna consuma più di quanto produce.  Sono dati allarmanti soprattutto se si considera che serve il cibo per mantenere in vita l’umanità e questi costi non si potranno sostenere a lungo.
E’ evidente che se continua così l’agricoltura industriale non ha futuro e quindi se non si inverte la rotta, anche l’uomo ha un triste futuro davanti.

Una soluzione è appunto la food forest e per realizzarla non è necessario avere a disposizione un terreno molto vasto, basta avere un piccolo giardino, ma certamente bisognerà avere bisogno di tanto tempo perché gli alberi non crescono in un attimo.

La creazione di una food forest è garanzia di gioia e soddisfazione, ma soprattutto di rispetto per i cicli della natura.

Robert Hart ha osservato che le foreste si sviluppano su sette livelli e questi sono tuttora alla base della progettazione di una food forest.

Vediamo insieme quali sono.

  1. Alberi ad alto fusto

Sono abitualmente alberi ad alto fusto o alberi che giovano ad altre piante, come i castagni, i noci, i ciliegi, i meli e i peri, ma anche pioppi, gelsi e querce

  1. Piccoli alberi 

Nelle food forest più piccole questo è lo strato più elevato. Molti alberi da frutta  e possono crescere parecchio anche loro, ma in modo più contenuto come albicocchi, corbezzoli, noccioli e melograni, si posizionano in questo livello, ma anche alberi medicinali, cedui, e alberi fissatori di azoto.

  1. Arbusti e cespugli fruttiferi

Ossia cespugli fruttiferi, cioè  i frutti di bosco come ribes, mirtilli, uva spina e lamponi.

  1. Erbacee perenni e sempreverdi

Questo livello si fonde in parte con lo strato successivo ossia con le piante che coprono il suolo e striscianti. E’ in questo livello che . mettiamo le insalate, la cicoria, le bietole e tante altre piantine da orto, le colture perenni commestibili come la consolida, il carciofo, il cardo, il cavolo marino, l’acetosa di montagna,  aggiungiamo  anche le piante medicinali e da tintura.

  1. Piante striscianti 

Qui si trovano le piante che amano  l’ombra  e vanno alla conquista del territorio strisciando, le più golose sono le fragole, le più profumate sono il timo e la mentha .

  1. Strato sotterraneo

Una food forest produce varietà commestibili anche nel livello più basso: in particolare radici e funghi, le patate, i topinambur, lo zenzero, l’aglio e la cipolla.

  1. Rampicanti

Sono le piante che hanno bisogno di un sostegno verticale per dare il meglio di se stesse ed è qui che trovano posto i kiwi, le viti, le zucche, la passiflora, il luppolo gli spinaci del Caucaso e anche i fagioli.

In natura i  passaggi tra una categoria e l’altra non sono così netti, nel bosco spontaneo le piante sono in competizione  per avere più luce, più terreno e più acqua, le più forti vincono  e le altre soccombono.

Nel nostro progetto di una food forest che  imita la natura, organizziamo bene la distribuzione delle risorse per arrivare  prima al nostro obiettivo finale:che è quello di ottenere  un ecosistema in equilibrio che ci fornirà tanto cibo.

 

qui un interessante articolo sulla cura della Food Forest