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In lingua originale la danza del ventre viene chiamata Raqs al sharqui, e significa esattamente Danza orientale, essendo una danza che si è sviluppata presso le corti dei principi mediorientali.
La danza del ventre non nasce come uno spettacolo che allieta gli uomini, ma come una danza rituale e magica, delle donne per le donne legata ad antichi riti religiosi che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia.
La vera natura di questa danza è l’esaltazione della femminilità propiziatoria della fertilità e solo nell’immaginario della civiltà occidentale viene vissuta come sensualità.
La danza del ventre come disciplina sportiva
Sebbene siamo abituati a credere che la danza del ventre possa essere praticata solamente da ballerine orientali professioniste, esperte di quest’arte, non è così.
Negli ultimi anni, la danza del ventre sta diventando sempre più una vera e propria disciplina sportiva, praticabile da chiunque, in cui non si mette soltanto in risalto la sensualità del corpo femminile, ma si contribuisce ad apportare svariati benefici, tanto fisici quanto psicologici, al nostro organismo.
I benefici per il corpo e per la mente femminili, che sono abitualmente associati all’esercizio di quest’antica arte, definita anche Danza Orientale:
– a livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare sia cervicale,

– a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, d’acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, migliora l’equilibrio e dona un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità.

Info: Nicoletta Meschini