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È il 23 Dicembre e mi sto’ preparando per andare al letto, mi spazzolo i capelli davanti allo specchio pensando alla vigilia di Natale.

I miei capelli iniziano a cambiare colore, ciocche bianche mi coprono le spalle, le mie gambe si allungano, la mia pancia si allarga, guardo il mio viso che si riempie con una lunga e folta barba, occhiali dorati mi appoggiano sul naso, un enorme vestito rosso mi copre il corpo e un grande cappello mi compare sulla testa.

Sono diventato Babbo Natale esclamo, scendo dalle scale per farmi vedere da mamma e papà, ma la mia sala è diventata un grande laboratorio, dove decine di elfi costruiscono giocattoli.

Il capo degli elfi mi dice di sbrigarmi perché ormai manca poco tempo a Natale, prendo uno dei grandi secchi pieni di letterine e inizio a leggere e incartare, leggere e incartare, leggere e incartare…

Mamma Elfa passando mi urla nell’orecchio, dai che tra poco si parte!!!

Mi accorgo di essere arrivato alla sera della vigilia e la mia slitta ancora non è pronta, corro in garage che si è trasformato in stalla e lego le mie renne alla slitta, intanto che gli elfi la caricano di regali.

Velocemente inizio a portare regali a tutti i bambini che mi hanno scritto e in poco tempo riesco a consegnarli tutti.

Non sono soddisfatto, sento che manca qualcosa , ci sono bambini che non mi hanno scritto, sono bambini poveri, quelli che non hanno niente da mangiare e che non sanno scrivere.

Volo nuovamente verso casa e faccio caricare la slitta con altri regali, tenti dolci natalizi e mi diriggo dai bambini meno fortunati.

Non mi importa se loro mi vedono, distribuisco loro i doni, tanti occhi tristi si accendono di felicità e brillano.. no c’è cosa più bella che vedere quei sorrisi.

Manca ancora qualcosa però, faccio salire i bambini sulla slitta e incomincio a volare di città in città.

I bambini prendono da un contenitore della polvere colorata e la lanciano fuori dalla slitta .

Quella polvere rende gli uomini più buoni e rispettosi  e tutto il mondo si riempie d’amore.

Il mattino dopo mi sveglio e passando davanti allo specchio vedo che sono tornato me stesso, non so se è stato un sogno o la realtà, ma è stato bello essere Babbo Natale.