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Era la mattina del 23/12/2017 e mentre mi stavo lavando i denti iniziò a squillare il telefono, mi sciacquai la bocca e risposi.

Al telefono c’era una vocina buffa che disse, buongiorno parlo con Silvia ? si risposi io, sei convocata al cospetto di Babbo Natale, disse ancora la vocina buffa, e quando ? chiesi io, subito ! mi rispose lui e fui teletrasportata con il pigiama addosso e lo spazzolino in mano su una sedia nell’ufficio di Babbo Natale, dopo un po’ di minuti entrò Babbo Natale e mi chiese, cosa vuoi per Natale ? io non feci in tempo a rispondere che lui mi disse, beh nessuno avrà niente ! e perché ? chiesi io incuriosita, perché sto male, rispose lui con una faccia triste, e cosa c’hai ? gli domandai io, non entro più nella slitta, mi disse ancora lui, e allora cosa c’entro io ? gli domandai, tu mi dovrai sostituire e portare i regali a tutti bambini del mondo.

Cosa ! gridai io… riceverai un vestito, un cappello, una slitta e delle renne private e in fine ti affiderò la mia sacca con i regali, mi disse Babbo Natale, ma io non sono capace di guidare una slitta gli risposi, è per questo che andrai insieme a Rudolph, la mia renna numero uno ad insegnarti come si fa, mi disse lui.

Andammo fuori in cortile, dove al centro c’era una slitta fantastica che Rudolph mi insegnò a guidare e a tarda sera, finalmente ci riuscii.

Babbo Natale caricò il sulla slitta, l’accesi e partii e Babbo Natale mi disse, BUONA FORTUNA!! GRAZIE! Gli risposi io da molto lontano, consegnai i regali a tutti i bambini.

All’inizio dell’alba, mentre stavo consegnando l’ultimo regalo a un bambino che abitava a Londra, sentii il big bang scoccare le sei della mattina e allora tornai da Babbo Natale che mi disse, sei stata bravissima e per questo ti premierò con il regalo più bello del mondo, gli accessori per un buon Babbo Natale, grazie ! risposi io e da quel grazie me ne tornai a casa come se non fosse successo niente.