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Se io fossi Babbo Natale avrei tante cose da fare, lavorerei tutto l’anno o almeno finché non mi accorgessi che ognuno di noi in tutto il mondo è diventata la persona che dovrebbe essere.

All’inizio dell’anno regalerei un pranzo a tutti dove metterei nei piatti un po’ di salsa di intelligenza, sperando che basti per un po’ di tempo.

Poi passerei per chiese, moschee, sinagoghe e dall’alto direi “non vedete che siamo tutti uguali come lo sono i bambini ?”

Porterei chi non ha nulla da fare, chi è cattivo a tenere compagnia ad anziani, disabili e malati, può essere che imparino a vedere la vita nella giusta maniera.

Donerei ogni villa, ogni terreno tolto alla mafia ai senzatetto, derelitti, ai poveri, agli abbandonati, agli invisibili.

Farei in modo che la notte di Natale non sia solo.

Soffierò dal polo nord un vento così potente da sollevare e mandare in orbita nello spazio per l’eternità tutti coloro che non fanno il proprio dovere.

Manderei in sogno a tutti coloro che lavorano nelle case di riposo la visione del loro futuro: anche essi maltrattati in vecchiaia.

Soprattutto proteggerei i bambini in ogni parte del mondo, li farei salire sulla mia slitta e darei loro la miglior vita possibile.