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In un pezzetto di  terreno esposto a sud ovest, dove abbiamo già impiantato il bio frutteto, c’era una buca che precedentemente raccoglieva le acque di scarico di un vecchio lavatoio che è stato demolito.

La nostra mente sempre in movimento ha pensato di riciclare la buca  esistente, trasformandola in  un micro laghetto a riciclo naturale, dove ospitare piante acquatiche, piccoli pesci e anche il rospo smeraldino.

In questo micro laghetto la depurazione dell’acqua sarà fatta dalle piante e dai microorganismi, senza l’intervento di filtri o additivi chimici di alcun tipo.

Per far questo dobbiamo ricreare un ecosistema come quello naturale dei laghi e degli stagni.

Le condizioni minime da rispettare sono le seguenti:

1) lo  spazio individuato riceve  almeno 12 ore di sole diretto, e il  terreno limitrofo è perfettamente pianeggiante, evitando così la caduta  di terra nella vasca causata dalle piogge

2) La profondità al centro del laghetto è di 60 cm, la profondità ideale  per permettere all’acqua di mantenersi fresca in estate e non ghiacciare del tutto in inverno.

La depurazione naturale di un laghetto è garantita da almeno  tre tipologie differenti di piante, ognuna delle quali ha una  precisa funzione biologica:

Piante ossigenanti
Le piante ossigenanti svolgono una funzione fondamentale per il biotopo acquatico del laghetto: assorbono il carico organico presente nell’acqua e limitano la formazione delle alche  che danno la colorazione verde all’acqua, inoltre producono ossigeno, e sono un ottimo rifugio per gli avannotti di pesci e per le  libellule.
Noi abbiamo scelto il Ceratophyllum demersum che è una pianta acquatica sommersa ossigenante che cresce in prevalenza in acque ferme o poco mosse con una temperatura estiva di 15-30 °C e la Elodea canadensis perché grazie al suo grande potere ossigenante è ottima da inserire in bacini d’acqua di recente allestimento dove contrasta efficacemente la crescita delle alghe unicellulari.
Piante ombreggianti
Le piante galleggianti o ombreggianti, come ad esempio le ninfee, svolgono una funzione fondamentale per il biotopo acquatico , creano un rifugio utile agli avannotti e ai piccoli animali acquatici; sono le prime piante da inserire nel proprio laghetto. Anche queste sono fitodepuranti perché con le loro radici fluttuanti assorbono il carico organico presente nell’acqua e limitano la formazione di alghe unicellulari che danno la colorazione verde all’acqua. La loro crescita veloce aumenta l’ombreggiatura degli specchi d’acqua.

Intorno al bordo del laghetto metteremo a dimora:
Alisma parviflora che ha bellissime foglie a forma di cucchiaio di color verde smeraldo e in estate produce un infiorescenza con innumerevoli fiori bianco rosati.
Cyperus alternifolius o falso papiro che ha fusti eretti a forma circolare dalla cui sommità partono strette foglie di color verde scuro disposte a ombrella.

La fauna adatta ad un laghetto piccolo come il nostro: pesci rossi, pesci neri e rospo smeraldino

Introdurremo nel laghetto  qualche pesciolino rosso, di quelli comuni che vedete in molte case e per portare un po’ di novità inseriremo anche dei piccoli carassi neri chiamati Black comet.  La particolarità di questi pesci, appartenenti alla varietà “Cometa”, è quella di mantenere la livrea nera in modo stabile, senza acquisire sfumature rosse o di altri colori durante la crescita, raggiungono una dimensione massima da adulti di 25 cm, ed hanno una ottima resistenza alle temperature calde e fredde, quindi perfetti per il nostro micro specchio d’acqua.

E’ nostra intenzione introdurre anche dei girini di rospo smeraldino (Bufo viridis)  che è un rospetto lungo 9 centimetri, vive nei campi, orti e giardini, ed è un  grande divoratore di insetti, protetto in base alla Legge regionale n.364 del 4.6.87. Si nutre di insetti, lombrichi e tutto quello che riesce a catturare. Il rospo smeraldino è in grado di emettere un richiamo piuttosto forte, simile al trillo dei grilli.