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L’arbusto di cui parliamo è il biancospino comune, crataegus monogyna, bellissimo da vedere ma da toccare con attenzione perché decisamente spinoso, sono i  rametti che nella bella stagione si rivestono di germogli e fiori bianchi e che nell’autunno avanzato diventano frutti rossi. Sono frutti salutari, ricchi di vitamina C, di cui stando al ritrovamento di semi in siti preistorici, ci si nutriva già dagli albori della storia. Per secoli le siepi di biancospino hanno segnato i confini della proprietà

CARATTERISTICHE

Il biancospino deve il nome scientifico, crataegus monogyna, alla durezza de del legno: cratos in greco significa duro. Appartiene alla famiglia delle rosacee. I frutti rossi, di pochi millimetri di diametro, hanno una polpa bianca dolciastra che avvolge un nocciolo. È chiamato la pianta del cuore perché combatte ipertensione, aritmie, lievi cardiopatie e stati di ansietà. I frutti maturi sono utili contro la diarrea e la ritenzione dell’urina. I prodotti farmaceutici ricavati dal biancospino vanno sempre assunti sotto controllo medico.

Il pâtisson ortaggio dimenticato e poco noto è molto particolare, nonostante allo sguardo assomigli ad una piccola zucca, in realtà si tratta di una zucchina.

Il piacere di mangiare sano potrebbe essere lo slogan degli orti di Tuscia Events, che nascono proprio per rispettare la filosofia del cibo come prima medicina e, di conseguenza regalare benessere ai propri soci.

Il nostro orto come diventerà

La scelta del metodo di coltivazione sinergica trova ragione nella capacità del terreno di mantenersi fertile grazie alla coabitazione di piante che collaborano con sinergia a sostenersi l’una con l’altra, aiutate dall’attività umana che non le traumatizza con attrezzature meccaniche, non utilizza pesticidi e concimi chimici.